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Esilaranti estratti dalla nostra conversazione con Sara e Simone.

C’era una volta un quartetto che invece adesso è un duo. Il progetto è la contaminazione di generi come il rock, il jazz e il funk, la musica elettronica e il latin. Si parte di solito da canzoni acustiche di Sara e Simone, oltre che da un chitarrista e un bassista, che nel frattempo hanno abbandonato il progetto. Gli svantaggi? Non si possono fare live, ma d’altronde date non ne hanno fatte neanche prima! I vantaggi? L’aumento della convergenza degli intenti e la velocità di lavoro. Il nome del gruppo deriva da un’idea di Simone. Come ci ha raccontato Sara, Aegocentro significa “centro di sè, e la musica è il centro, il fulcro del nostro essere, della nostra esistenza... quale parola migliore si potrebbe usare per definire l’espressione di noi stessi?” Ma chi sono gli Aegocentro? Sara cura voce, musica, parole e chitarra, mentre Simone tutto il resto, dalla registrazione alla grafica. Il loro primo disco si intitola “Alba Sonica” è estremamente curato in ognisua parte: al primo ascolto, presenta un
livello molto curato, sia tecnico che musicale. La sua produzione ha richiesto quasi otto mesi, per via dei problemi con gli altri membri, tanto che, come ci ha rivelato Simone “se invece fossimo stati in due fin dall’inizio ce la saremmo cavata in quattro mesi o poco più”. I progetti per il futuro? “Conquistare il mondo!” esplode Sara. Mire espansionistiche a parte, il loro obiettivo principale è registrare il prossimo disco al più presto, anche se i progetti in corso
sono davvero tanti. “Stiamo formando una band – dice Simone – per portare “Alba Sonica” dal vivo. Quindi il secondo cd (il cui materiale è già stato scritto e arrangiato) aspetterà un po’. Io sto registrando di continuo con altre band, oltre a essere impegnato in un mio progetto che sto curando da tempo e che ho quasi finito”.

BLOGMAG: La tua voce è un dono di natura o l’hai “ottimizzata” con lo studio del canto? SARA: Studio? Diciamo pratica...
BLOGMAG: Il fatto che siete una coppia sia nella musica che nella vita crea più situazioni di sinergia o di attrito?
SARA: Yeah! gossip! ma lo dobbiamo dire per forza che siamo una coppia nella vita privata? Poi ci giochiamo i fans.
BLOGMAG: Sei più batterista, chitarrista, fonico, arrangiatore, compositore o pazzo?
SIMONE: Presumo di essere fondamentalmente un creativo. Diciamo un creativo autarchico...
pazzo anche, ma se lo ammetto lo annullo... ehe, è un controsenso.

Che augurare a questa vulcanica band, se non un sonoro in bocca al lupo?

 

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